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Per anni ho coltivato la mia professione il” mestiere di architetto” con rigore e razionalità, senza mai dimenticare la creatività che mi abita. 

Un corso di architettura in feng shui mi ha aperto nuovi orizzonti e ha nutrito ancora di più questa parte sensibile e immaginativa: quella che sente, trasforma e dà forma alle emozioni. 

Ho percepito che quelle conoscenze parlavano direttamente a me. Così mi sono spinta oltre, realizzando progetti che hanno portato felicità non solo negli spazi che ho creato, ma anche nella luce negli occhi di chi mi ha permesso di accompagnarlo e aiutarlo.

Poi, come spesso accade, i ritmi della vita hanno messo a tacere quella voce interna. Per anni l’ho sentita affievolirsi, come una melodia che non trovava più spazio per risuonare. Finché ho deciso di cambiare tutto. Non solo ascoltarla. Ma eseguirlal’exécuter, come si direbbe in francese.

A piccoli passi. Piano piano. Per riconnettermi ai percorsi che mi hanno parlato. Li onoro. Li riattivo. Per dare continuità a ciò che mi ha nutrito. Per riaccendere ciò che credevo spento. Come sto facendo ora. Proprio con te.

Accompagnata da Mimi, che vive nel profondo della mia anima. Lei è la voce che mi accompagna, la luce che mi guida, la presenza silenziosa che illumina ogni passo del mio percorso.

Di solito scelgo il passo lieve, la voce sottile. Preferisco che siano i gesti a parlare. Ma oggi sento che raccontare è un atto di rispetto, ed è anche un dovere. Non per cercare la scena, ma per dare luce a ciò che mi ha trasformata. Con gratitudine. Con cura. Con Mimi nel cuore, silenziosa e presente.